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Eventi e tradizioni natalizie

smartapp tradizioni e ricetteQualche notizia sulle località più importanti e i suggestivi borghi marchigiani che ospiteranno nella magica atmosfera delle luci, eventi per festeggiare insieme, l’arrivo del Natale 2017 e il Nuovo Anno 2018: non lasciamoci sfuggire le idee regalo nelle botteghe e nei mercatini, gli stand enogastronomici dove gustare le prelibatezze di stagione e i piatti della tradizione natalizia, i momenti musicali e di intrattenimento e tante altre iniziative.

Ne segnaliamo alcuni di seguito:

Non possiamo mancare di fare un breve cenno ai dolci tradizionali natalizi, le cui ricette, tramandate nel tempo, ancora oggi sono preparate da mamme e nonne con cura.

I cavallucci di Apiro, dolci tipici del maceratese ed in particolare del paese di Apiro dal quale prendono il nome, a base di mosto cotto, o sapa, e una ricca farcitura di frutta secca, hanno la forma che ricorda quello di un cavallo con il dorso e le zampette.

Lu serpe di Falerone (De.Co. Denominazione Comunale d’Origine dal 2006,) è un dolce tipico del periodo natalizio, tradizionale del piccolo borgo di Falerone perché qui, nelle cucine del monastero delle clarisse, ha avuto i suoi natali. E’ un guscio di frolla, modellato a forma di serpente, glassato al cioccolato, con un cuore morbido di mandorle ed amaretti al profumo di cannella.
Le sue origini vengono fatte risalire tradizionalmente al XVII sec., periodo nel quale a Falerone, grazie ad alcuni lasciti testamentari, si stabilì un nucleo di monache clarisse.

Il Frustingo, deriva da frusto (pezzetto) nel senso di piccolo, misero. Alla base della ricetta ci sono i fichi secchi, uno degli elementi distintivi della pasticceria marchigiana (insieme all’anice che nella ricetta non c’è). Le origini di questo dolce vengono fatte risalire ai Piceni o agli Etruschi. Di sicuro Plinio ci parla di qualcosa di simile a base di cereali, miele e frutta secca chiamato panis picentinus. Ha l’aspetto di una torta bassa e compatta, di colore scuro, particolarmente aromatica.

Altro dolce che affonda le sue origini nella tradizione, da sempre presente sulle tavole durante le festività è la Pizza di Natale una pasta di pane con noci, uvetta, fichi secchi, zucchero, cacao, scorza grattugiata di limoni e arance.

E per concludere in bellezza un ottimo digestivo. Eccoci a Fano, in provincia di Pesaro Urbino, con la moretta fanese, dolce e forte; non è un semplice cocktail e nemmeno un caffè corretto, ma un sapiente mix a base di anice, rum e brandy. La sua origine è antica: i marinai e pescatori del porto di Fano la usavano per scaldarsi e rinvigorirsi prima di “andare in mare”.

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